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Parastrappi

I parastrappi R&D sono stati sviluppati per evitare il “martellamento” a basso numero di giri del motore, assicurando nel contempo la trasmissione della piena potenza isolando le vibrazioni torsionali tipiche dei Diesel.

Sono disponibili in una grande varietà di versioni per essere montati su ogni tipo di motore realizzando un perfetto accoppiamento con l’invertitore.

Ogni parastrappi è individuato da una sigla a 3 cifre, di cui la prima identifica il mozzo scanalato, la seconda è una lettera che si riferisce al tipo di elemento smorzante scelto in base alla coppia da trasmettere, mentre la terza si riferisce alle dimensioni della piastra di fissaggio sul volano.

Gli elementi necessari per il calcolo del parastrappi corretto sono:

- modello dell’invertitore (in particolare diam. e numero di denti dell’albero di entrata).

- potenza (Hp) e giri (RPM) del motore.

- diametro, numero fori di fissaggio e circonferenza su cui si trovano i fori sul volano.

 

Una volta identificato con certezza il modello dell’invertitore e la coppia in Nm, con la formula riportata qui a sotto, sarà sufficiente trovare la combinazione corretta di questi due elementi tra la colonna “Elemento smorzante” e la prima colonna “Specifiche scanalatura invertitore”.

Questo passaggio permette di identificare il “Codice scanalature” del parastrappi. A questo punto conoscendo il numero che identifica il mozzo scanalato e la lettera che identifica l’elemento smorzante, non rimane altro che unire questi due parametri con il “Codice piastra fissaggio volano” ottenendo così il codice corretto del parastrappi.

 

ESEMPIO:

Invertitore Borg Warner 72C = Codice 2

Coppia 75Nm = Codice A

Foratura volano: 6 fori su Ø 200 mm = Codice 1

Parastrappi 2A1 Coppia Nm= potenza motore x 7123 giri/1’